Psico4ttrice, ecco “I primi baci al cimitero”,
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13/03/2026 | lorenzotiezzi
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Da oggi, venerdì 13 marzo è disponibile in rotazione radiofonica “I primi baci al cimitero”, il nuovo singolo di Psico4ttrice, cantautrice, produttrice e polistrumentista che unisce sensibilità indie pop a suggestioni elettroniche.
“I primi baci al cimitero” è un brano indie alt-pop dalle sonorità elettroniche che racconta il potere trasformativo degli incontri. Un luogo simbolicamente associato alla fine diventa qui spazio di inizio e rinascita: il cimitero si trasforma in uno scenario sospeso e leggero in cui la dimensione intima dell'amore si intreccia con un immaginario quasi sacrale.
Tra cipressi, fiori tra i capelli e il “divano della terra”, la narrazione si muove in equilibrio tra sensualità e spiritualità, dando vita a un'atmosfera evocativa e cinematografica. Il brano esplora il momento in cui un incontro cambia irreversibilmente la percezione di sé e del mondo, trasformando la vulnerabilità in movimento e apertura.
«Non è una canzone sulla morte, ma su quanto un incontro possa cambiarti. L'amore è un rito iniziatico irreversibile: qualcosa di te muore e qualcosa nasce, non torni più quello di prima - Dichiara Psico4ttrice - “I primi baci al cimitero” parla proprio di questa trasformazione irreversibile, del momento in cui diventi onda dentro un mare vastissimo: sei dentro il mare ma, allo stesso tempo, sei ciò che lo muove. L'ho scritta ispirata a un bacio accaduto per davvero a Lisbona, di fronte a un cimitero, e alla consapevolezza del potere trasformatore che può avere un incontro».
Con questo nuovo singolo Psico4ttrice prosegue il suo percorso artistico fatto di introspezione, immaginario simbolico e ricerca sonora, in cui elementi pop ed elettronici si fondono con una scrittura personale e fortemente evocativa
BIOGRAFIA
Psico4ttrice, alias Natalia Green, nasce a Rio de Janeiro e cresce in Italia. Cantautrice, produttrice e polistrumentista, si avvicina alla musica fin da giovanissima esordendo nel funk carioca a soli 12 anni. Trasferitasi in Italia, amplia il proprio linguaggio musicale scrivendo canzoni in tre lingue e approfondendo lo studio di diversi strumenti, tra cui la chitarra. Il suo universo sonoro si colloca tra indie pop e alternative, con arrangiamenti che mescolano sintetizzatori, riff di chitarra elettrica e beat essenziali. Per Psico4ttrice la musica è uno spazio di trasformazione: ogni brano diventa una forma di catarsi e autoanalisi, in cui introspezione, ironia e spiritualità convivono. Nel suo percorso artistico la fragilità non è un limite, ma un punto di partenza: il fondo del pozzo diventa così l'inizio di un processo di guarigione e scoperta di sé.
https://www.instagram.com/nataliagreenrj/
https://open.spotify.com/intl-it/track/27T9GzejQrOnriYWFCZJ3m?si=5da4f385a7dd43a5&nd=1&dlsi=e9a84d924d914444
“I primi baci al cimitero” è un brano indie alt-pop dalle sonorità elettroniche che racconta il potere trasformativo degli incontri. Un luogo simbolicamente associato alla fine diventa qui spazio di inizio e rinascita: il cimitero si trasforma in uno scenario sospeso e leggero in cui la dimensione intima dell'amore si intreccia con un immaginario quasi sacrale.
Tra cipressi, fiori tra i capelli e il “divano della terra”, la narrazione si muove in equilibrio tra sensualità e spiritualità, dando vita a un'atmosfera evocativa e cinematografica. Il brano esplora il momento in cui un incontro cambia irreversibilmente la percezione di sé e del mondo, trasformando la vulnerabilità in movimento e apertura.
«Non è una canzone sulla morte, ma su quanto un incontro possa cambiarti. L'amore è un rito iniziatico irreversibile: qualcosa di te muore e qualcosa nasce, non torni più quello di prima - Dichiara Psico4ttrice - “I primi baci al cimitero” parla proprio di questa trasformazione irreversibile, del momento in cui diventi onda dentro un mare vastissimo: sei dentro il mare ma, allo stesso tempo, sei ciò che lo muove. L'ho scritta ispirata a un bacio accaduto per davvero a Lisbona, di fronte a un cimitero, e alla consapevolezza del potere trasformatore che può avere un incontro».
Con questo nuovo singolo Psico4ttrice prosegue il suo percorso artistico fatto di introspezione, immaginario simbolico e ricerca sonora, in cui elementi pop ed elettronici si fondono con una scrittura personale e fortemente evocativa
BIOGRAFIA
Psico4ttrice, alias Natalia Green, nasce a Rio de Janeiro e cresce in Italia. Cantautrice, produttrice e polistrumentista, si avvicina alla musica fin da giovanissima esordendo nel funk carioca a soli 12 anni. Trasferitasi in Italia, amplia il proprio linguaggio musicale scrivendo canzoni in tre lingue e approfondendo lo studio di diversi strumenti, tra cui la chitarra. Il suo universo sonoro si colloca tra indie pop e alternative, con arrangiamenti che mescolano sintetizzatori, riff di chitarra elettrica e beat essenziali. Per Psico4ttrice la musica è uno spazio di trasformazione: ogni brano diventa una forma di catarsi e autoanalisi, in cui introspezione, ironia e spiritualità convivono. Nel suo percorso artistico la fragilità non è un limite, ma un punto di partenza: il fondo del pozzo diventa così l'inizio di un processo di guarigione e scoperta di sé.
https://www.instagram.com/nataliagreenrj/
https://open.spotify.com/intl-it/track/27T9GzejQrOnriYWFCZJ3m?si=5da4f385a7dd43a5&nd=1&dlsi=e9a84d924d914444
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